Wing Chun l’arte di sapersi difendere

principi e allenamenti base

 

 

Di Chiara Tintori

 

Il Wing Chun è un’antica arte marziale cinese nata per difendersi da aggressioni reali. Può essere adattata anche a combattimenti più collaborativi perché racchiude in sé molteplici tecniche. Si spazia tra quelle più tranquille di soft control a quelle più cruente per riuscire, in caso di estrema necessità, a uccidere. La sua efficacia deriva dalla profonda conoscenza della biomeccanica del corpo umano.

I concetti meccanici che stanno alla base di questo stile sono: stabilità, equilibro e armonia.


Stabilità: Qualsiasi tecnica, anche la più semplice, necessita di una postura stabile che la sostenga altrimenti si perdono i benefici di una corretta esecuzione dei movimenti.


Equilibrio: Questa caratteristica permette di non perdere il controllo e la stabilità del proprio corpo, soprattutto se si eseguono movimenti che portano a sbilanciarsi verso una posizione instabile.


Armonia: E’ la capacità di fare una sequenza di gesta in modo fluido senza alcuna interruzione. E’ data dalla combinazione tra stabilità ed equilibrio, entrambe necessarie per eseguire efficientemente i vari movimenti.


Su questi concetti base si fondano i principi geometrici del Wing Chun. Si osservano in ogni tecnica e sono: linea centrale, cuneo e i tre triangoli.


Linea centrale: Bisogna definire prima la linea mediana. E’ l’asse di simmetria del corpo visto che lo divide in due parti uguali.

Consideriamo la linea perpendicolare alla mediana, giacente sul piano passante per il corpo, che si trova qualche centimetro al di sotto della retta passante per le spalle.

Essa si interseca con la mediana e dà origine a un punto dal quale nasce la linea più importante del Wing Chun: la centrale. E’ perpendicolare al piano passante per il corpo e serve per definire sia il cuneo che i tre triangoli.


Cuneo: E’ un triangolo che ha come base la linea perpendicolare alla mediana descritta sopra (quella al di sotto delle spalle) e come lati le braccia che si congiungono sulla linea centrale.

Il cuneo serve per proteggere gli organi vitali che si trovano sulla linea, mediana ma anche per sfondare la difesa dell’avversario.


Tre triangoli: Il cuneo è un oggetto bidimensionale che può essere esteso nello spazio tridimensionale guardandolo dall’alto verso il basso.

Con un po’ di fantasia si osserva un triangolo sul bacino e uno ai piedi.

Quando si è nella posizione base di Yee Gee Kim Yeung Ma i vertici di questi tre triangoli sono allineati e per essi passa una retta parallela alla linea mediana.


Una volta compresi i principi meccanici e geometrici si può procedere con le tecniche, che sono divise in gruppi chiamati forme.

Il loro studio deve essere progressivo perché ognuna insegna un aspetto del combattimento più complesso rispetto alla forma precedente. La prima forma “Siu Lim Tao”, piccola idea, serve per imparare i movimenti base degli arti superiori da effettuare contro un unico avversario. La seconda forma “Chum Kiu”, mantenere il ponte, mostra come utilizzare tutti gli arti per difendersi da più avversari contemporaneamente.

Appena appresi i fondamenti si mettono in atto seguendo delle regole base che consentono di adattarsi, e difendersi, in ogni occasione. Le principali sono:


Simultaneità dell’attacco e della difesa: Se per ipotesi, non fossero simultanei allora dopo esserci difesi l’avversario avrebbe il tempo di contrattaccarci. Nel Wing Chun attacchiamo durante la difesa così che viene meno quel lasso di tempo.


Avanzare a ogni attacco: Quando si contrattacca bisogna diminuire la distanza che ci separa dall’avversario così che lui abbia meno spazio per difendersi. Procedere verso la sua linea centrale, utilizzando il principio del cuneo, lo destabilizza psicologicamente perché non se lo aspetta. Solitamente una persona attaccata tende a indietreggiare e non ad avanzare. Esistono momenti in cui si va indietro ma si fa solo per poi avanzare nuovamente.


Proteggere linea centrale e mediana: Vanno protette perché individuano le parti più vulnerabili del nostro corpo. Probabilmente l’avversario proverà a colpire le parti che si trovano su queste nostre linee. Analogamente, noi bisogna mirare alla sua linea mediana perché lì ci saranno i suoi punti deboli.


Se l’avversario indietreggia, seguilo: Seguendolo nel suo andare indietro, gli si rende difficile trovare il tempo e lo spazio per attaccarci nuovamente.


Se l’avversario avanza, cedi alla sua forza cambiando angolazione: Può succedere che l’avversario arrivi a colpirci con molta forza allora è controproducente contrattaccare con altra forza soprattutto se lui è più grosso fisicamente di noi. Il Wing Chun insegna a uscire dalla traiettoria dell’avversario e a contrattaccarlo da un’angolazione diversa, utilizzando gli svuotamenti della seconda forma.


Se stai cadendo, portati l’avversario a terra: Se finisci a terra e lui rimane in piedi allora sarai in forte svantaggio, di conseguenza fai cadere anche lui così sarete alla pari.



Tutte queste regole base si apprendono con l’allenamento e con il tempo diventano così istintive da attuarle senza più doverci pensare.

Si potrebbero fare molti esempi sull’applicazione concreta delle regole base. Alcuni sono più semplici di altri e quindi sono fattibili fin dai primi mesi di allenamento.


Le cinque tecniche base: Si applicano con un braccio mentre l’altro colpisce l’avversario con un pugno base del Wing Chun, a eccezione del Bong Sau.



Pak Sau: mano che sbatte, devia il pugno base del Wing Chun o qualsiasi altro colpo analogo come una spinta. Se il pugno fosse non perfettamente dritto ma simile a un gancio dato male allora il Pak Sau perde di efficacia e si fa il Tok Sau, mano che solleva.


Tan Sau: mano che disperde, protegge da un gancio non troppo stretto o una manata simile. In alternativa si può fare un Chang Sau, mano a badile, è un Tan Sau con il palmo della mano rivolto verso il basso.


Gang Sau: mano che taglia, si utilizzando quando siamo attaccati con un pugno basso al ventre oppure con un calcio alto frontale.


Gum Sau: mano che blocca, serve quando stiamo per ricevere una ginocchiata e serve a cambiarne parzialmente la traiettoria. Va fatto uscendo di lato all’avversario altrimenti il contraccolpo fa rompere la spalla.


Bong Sau: mano ad ala, corregge un proprio pugno intercettato. Con l’altra mano si fa un Wu Sao per proteggere la propria linea centrale.


Queste cinque tecniche si effettuano da fermi solo per impararle ma nella realtà si eseguono con gli svuotamenti e i passi.

La quantità di passi e la loro angolazione dipende dalla vicinanza con l’avversario e dalla tecnica eseguita. Da notare che tutte loro disegnano il cuneo con le braccia con il quale si difende la nostra linea centrale. Durante l’allenamento si possano utilizzare anche nel Lap Sau, mano che devia, esercizio fatto a coppia per imparare a dare correttamente un pugno, a gestire la pressione del pugno dell’avversario e a stare correttamente nella in Biu Ma, posizione che avanza.


Passi e pugni: In quest’esercizio si imparano i passi del Wing Chun, caratterizzati dall’avere il 70% del peso del corpo sulla gamba dietro e il 30% su quella davanti. Si parte dalla Biu Ma, che è un adattamento della posizione base Yee Gee Kim Yeung Ma fatto per avanzare, e con le braccia si tiene la guardia Mun sao, mano che cerca, e Wu sao, mano che protegge.

Con le braccia si fanno i pugni a catena, mirati alla linea centrale dell’avversario. La loro efficacia deriva dal fatto che “esplodono” senza essere precedentemente caricati. Il movimento parte dal gomito, non dalla spalla e ha la stessa direzione della linea centrale. Si colpisce dal basso verso l’alto con le nocche associate al medio, anulare e mignolo. Bisogna fare attenzione al pollice, se rimane al di sotto delle altre dita si può rompere all’impatto del pugno.


Nuk Sau: E’ una sequenza di Pak Sau, Tan Sau e Gang Sau da farsi sia da soli, esiste la forma del Nuk Sau, sia a coppia. Si esegue lentamente per imparare correttamente queste tecniche base e per memorizzare bene gli svuotamenti e i passi a esse associati.


Grazie a questi allenamenti si interiorizzano le basi di questo stile che successivamente verranno ampliate con esercizi più complessi.

L’importante è che tutte le conoscenze acquisite diventino, con il tempo, sempre più istintive così che si sia in grado di utilizzarle anche in situazioni di forte stress emotivo, come un’aggressione.



Esame I° livello

 
Venerdì, 19. Luglio 2024

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